Areantica

Areantica

Nino Blasi

NOZZE D’ARGENTO CON LA MUSICA E LA CULTURA TRADIZIONALE

I 25 anni di Areantica

L’Associazione Culturale “Areantica”, di cui sono Presidente dall’atto della sua costituzione ad oggi, è stata da me ideata insieme a Carmine Damiani, con cui ero stato operatore culturale, negli anni ’70, presso il Centro Universitario “Santa Teresa dei Maschi” dell’Università degli Studi di Bari, in gruppi musicali diversi, rispettivamente il “Collettivo Musica Aperta” e il “Canzoniere Popolare di Bari”. Incontratici dopo un po’ di tempo, abbiamo condiviso il nostro entusiasmo fondendo nello spirito della nascente associazione la ricerca demologica, l’impegno sociale e la proposta di spettacoli.

Dopo circa due anni di attività come gruppo spontaneo, ci siamo costituiti a Bari il 29 ottobre 1992, presso lo studio del Notaio Giovanni Colletti.

Sono stati soci fondatori: Nino Blasi, Silvana Carrieri (assistente sociale), Giovanni Errico (musicista), Rosa Fiore (insegnante di Scuola dell’Infanzia ed Elementare), Monica Giametta (musicista). Successivamente si sono affiancate ulteriori figure professionali operanti nel sociale: i professori Alessandro Blasi e Michele Dragonieri (docenti di Scuola Media Inferiore e Superiore) e la dottoressa Stefania Carrieri (psicologa). Sono stati soci onorari il professor Franco Noviello, demologo della Cattedra di Dialettologia dell’Università di Bari, e il dottor Luigi Angiuli, Presidente dell’Associazione culturale “Il Vello d’Oro” di Bari, regista, attore e autore di testi teatrali.

“Areantica” è onorata dalla collaborazione di esperti nei diversi settori di pertinenza che hanno offerto la propria professionalità, consentendole una crescita progressiva che l’ha condotta a queste allargate “nozze d’argento”.

La continuità venticinquennale di vita associativa ha così permesso la costituzione di un gruppo affiatato di operatori, formatosi in corsi interni di autoaggiornamento e partecipazione a stages in qualità di relatori e corsisti, garantendo una più diversificata rosa di interventi per campi di specializzazione, bisogni e interessi dell’utenza, cui ci siamo proposti con specifici progetti. Scopo del progetto di ricerca è rivalutare le tradizioni popolari non per trarne oggetto di nostalgica contemplazione, bensì per proporre nuovi contenuti, in un’atmosfera multietnica, creata sulla base di valori culturali e di civile convivenza. È nostro intento, quindi, rapportarci come punto di riferimento e formazione per quanti, facendo tesoro del patrimonio collettivo delle tradizioni popolari acquisito, lo potranno successivamente arricchire, rivisitare con personali contributi al passo con i tempi e trasferire in altri e diversi contesti socio-culturali.

Il complesso ed efficiente apparato dei mezzi di comunicazione, se da un lato permette il rapido ed esteso scambio di informazioni, dall’altro ha contribuito al quasi completo accantonamento delle tradizioni popolari. “Areantica” effettua ricerche nell’ambito della tradizione orale e musicale della cultura non ufficiale in Puglia e Basilicata, che ancora sopravvive, e cui si intende garantire dignità storica con registrazioni audio-visive e con la trascrizione su pentagramma.

Sulla base di tale ricerca, abbiamo rielaborato melodie popolari, ma anche composto melodie inedite, nella cui esecuzione utilizziamo strumenti musicali strettamente connessi alla tradizione, reperiti da artigiani che ancora ne curano la fabbricazione nei propri laboratori sopravvissuti all’industria della musica.

Il ramificato campo d’azione dell’Associazione può essere contraddistinto nei diversi settori di seguito riportati.

La ricerca

Considerata la vastità del patrimonio della cultura popolare musicale, che spesso rischia di restare relegata a fenomeni locali, la ricerca etnomusicologica è stata programmaticamente concepita per la costituzione di una banca dati di registrazioni sul campo e di materiali bibliografici, documenti audio e video editi, consultabili liberamente, presso la sede sociale, da studiosi, appassionati, insegnanti, alunni, ecc., i quali, a loro volta, possono offrire il proprio contributo e arricchire l’archivio.

I documenti iniziali sono stati messi a disposizione dal primo nucleo dei soci: si trattava di materiale in formato cartaceo, vinilico o su nastro magnetico di cui sono state elaborate schede con dati identificativi.

Tale archivio è stato progressivamente arricchito da donazioni, acquisti con fondi personali e di progetti finanziati da Enti pubblici e privati, anche in nuovi formati, per cui è risultato necessario un aggiornamento del primo catalogo adeguandolo alla svolta epocale: è in corso il trasferimento in formato digitale dei documenti precedentemente citati. L’attuale catalogo bibliografico, audio, video e su pentagramma, grazie alla solerte attività dei soci, ha consentito l’archiviazione, secondo i criteri classici della catalogazione bibliografica, di circa 20 000 documenti, utilizzando un programma che consente la ricerca differenziata per data e luogo di provenienza, informatore, fonte, genere musicale, forma letteraria, contenuto, occasioni rituali; ulteriori riferimenti sono inseriti per la localizzazione del testo poetico, per l’eventuale trascrizione su pentagramma, per le registrazioni audio e video consultabili presso la sede sociale di “Areantica” e/o eventualmente altrove. Il catalogo, attualmente, è consultabile sul sito di “Areantica” (https://areantica.wixsite.com/areantica) e sul sito istituzionale dell’Istituto scolastico “S. De Lilla” di Bari, presso il quale l’Associazione ha allestito, nell’anno scolastico 2016-2017, un laboratorio di musica popolare. È in fase di pubblicazione un catalogo “parallelo” sul web in cui saranno predisposti i link per consultare velocemente ulteriori documenti direttamente attinenti.

Nel marzo 1993 “Areantica” ha intrapreso un’attività di gemellaggio con il “Centro Studi di Storia delle Tradizioni Popolari di Puglia, Basilicata e Calabria”, diretto dal ricercatore prof. Franco Noviello, entrando così a far parte del Comitato scientifico della rivista trimestrale «Storia delle Tradizioni Popolari» da lui diretta, fornendo articoli e documenti di ricerca, molti dei quali inseriti nell’ampia antologia I canti popolari della Puglia in tre volumi, di cui egli è stato curatore.

Nell’anno 2005, con il Patrocinio della Regione Puglia Assessorato alla Cultura, abbiamo prodotto il CD ROM “La musica popolare in Puglia”, Bari, Wip Edizioni, 2005.

A settembre del 2009 ci è pervenuta una quanto mai gradita comunicazione: la Regione Puglia ha deliberato l’approvazione del nostro progetto per la realizzazione del Convegno La memoria che vive. La musica popolare in Puglia, da realizzare entro fine dicembre dello stesso anno. Fervono i preparativi. Contatto subito il prof. Pierfranco Moliterni della Cattedra di Storia della musica moderna e contemporanea della allora Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Bari, con cui avevo sostenuto da giovane un esame nel mio corso di laurea. Si dimostra entusiasta di accettare la presidenza del Convegno e mi fornisce preziose indicazioni per la fase organizzativa, che mi ha consentito di conoscere la prof.ssa Vera Di Natale e il suo allievo prof. Vito Carrassi, con i quali si è subito instaurata una reciproca stima che ci ha condotto con entusiasmo all’organizzazione e alla conduzione, con rigore scientifico e a cadenza annuale, dei successivi otto convegni, ciascuno caratterizzato da un tema specifico, i cui risultati sono in buona parte confluiti nei tre volumi di atti da noi curati: 1) La musica popolare in Puglia tra sacro e profano; 2) Unità nella storia; 3) Le culture minoritarie tra storia, musica e società; 4) Ricerca, catalogazione e diffusione; 5) Poesia, Musica, Danza, Teatro, Artigianato. La comunione delle arti; 6) La riproposta; 7) Musica e ritualità nella tradizione. Il ciclo dell’anno e della vita; 8) La danza.

VII Convegno Regionale “La musica popolare in Puglia. La riproposta”. Bari. Convitto Nazionale “D. Cirillo”. Sala Polifunzionale. 27 aprile 2016. Prof. Vito Carrassi, Prof.ssa Vera Di Natale

La Gazzetta del Mezzogiorno. 12 aprile 2017

Nell’edizione del 1994 della “Piedigrotta Barese” è stata conferita all’Associazione la “Caravella d’Argento”, a suggello della copiosa attività di ricerca. In questa occasione il Gruppo musicale ha avuto l’onore di esibirsi accanto al cantautore pugliese di musica popolare Matteo Salvatore.

Dalla ricerca alla divulgazione. L’impegno sociale

“Areantica” ha allestito laboratori di musica, teatro e danza popolare e attività grafico-pittoriche in manifestazioni e progetti socio-culturali di volontariato e solidarietà sociale, anche di entità nazionale, europea e internazionale (Amnesty International), a favore di minori a rischio, portatori di handicap, anziani, categorie protette, ecc., presso centri sociali, scuole di ogni ordine e grado, ospedali, orfanotrofi, case di riposo, con il patrocinio di istituzioni pubbliche e private. In particolare, a titolo esemplificativo, riporto alcune esperienze significative realizzate a Bari.

Progetti didattici presso Istituzioni scolastiche: a) Scuola Materna Comunale “Ferranini” (2001); b) Scuola Elementare “XVII Circolo Didattico” (1998, 2002); c) Scuole Medie Superiori “V. V. Lenoci” (2000, 2001, 2002), “S. De Lilla” (2017), “A. Manzoni” di Andria BA (2007).

Progetti socio-educativi in rete presso Istituzioni scolastiche nell’ambito dell’Offerta Formativa: a) Istituto Educativo “Madre Arcucci” (1993); b) Scuole Elementari “Re David” (1995, 1999), “De Amicis” (2000), “Mameli” (2006); c) Scuole Medie Inferiori “Parini” (1999), “Imbriani” (2000, 2005, 2006, 2007); Scuole Medie Superiori “Tridente” (1997, 1998, 2000), “S. De Lilla” (2002).

Progetti di inclusività sociale in rete nell’ambito del Programma Operativo Nazionale presso istituzioni scolastiche: a) Scuola Elementare “Tauro” (2001, 2002); b) Scuola Media Superiore “V.V. Lenoci“ (2003, 2004, 2005, 2006, 2009), “Giulio Cesare” (2018), “Marconi-Haak” (2018).

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Gruppo musicale G. Cesare. Bari Festa dei Popoli maggio 2018.

Progetti secondo quanto previsto dalla legge della Regione Puglia sul Diritto allo Studio in rete presso istituzioni scolastiche: a) Scuola elementare “San Giovanni Bosco” (2008, 2009); Scuola Media Inferiore “Manzoni – Lucarelli” (2009); Scuola Media Superiore “Panetti” (2007, 2009), G. Cesare” (2008, 2009), “E. Montale di Rutigliano BA (2009) e con la entusiastica e proficua collaborazione degli Educatori Professionali Sergio Visco, presso la Scuola Media “Imbriani” (2007, 2008, 2009), e Santina Mastromarino, presso il XXVI Circolo Didattico Bari-Ceglie (2007, 2008, 2009).

Progetti per minori e anziani presso i Centri Sociali Educativi circoscrizionali di Bari: Carrassi-San Pasquale (1994, 1995, 1996, 1999, 2000, 2004, 2005, 2006, 2008), Japigia-Torre a Mare (1997, 1998, 2001, 2006), Murat-San Nicola (1998, 1999, 2000). Nel 1996 presso il Centro Sociale Educativo del Comune di Modugno (Ba).

Spettacolo finale. Scuola media “Casavola”.19-12-1996

e del Comune di Noicattaro (BA) nell’anno 1998.

Manifestazione “Archinfiore. La bassa banda del laboratorio d musica popolare. Noicattaro (BA). 24 maggio 1998

La Gazzetta del Mezzogiorno. 19 luglio 1994

Progetti di musicoterapia e danzaterapia presso i Centri di Salute Mentale ASL BA 4 (1997, 1998, 2003, 2004, 2005) e nelle corsie o negli atri delle “Cliniche Pediatriche” del Policlinico e dell’Ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari in collaborazione con l’Associazione “Casa di Pulcinella” nel Progetto “Arterapia” (1999) e autonomamente negli anni successivi con gli zampognari per regalare ai degenti musica, doni e un sorriso in periodo natalizio.


Bari. Policlinico di Bari. Cliniche Pediatriche. 1999. Da sinistra: Elisabetta Puliero, Gatto Mammone, Michele Dragonieri

Contenuto comune dei laboratori è stata la drammatizzazione di canti e musiche tradizionali pugliesi il cui panorama è stato ampliato, a seconda delle opportunità venutesi a determinare, in più vasti contesti geografici, non solo nazionali e mediterranei, fondendosi con fiabe e leggende tramite l’introduzione di semplici coreografie di pizziche, tarantelle e tammurriate: La canzone di Bellafronte, antico poemetto di Bisceglie (Ba); La cape du Turchie, antica leggenda barese; Le avventure di Crispino e Procopio, opera popolareggiante scritta da Ambrogio Sparagna. Alcuni laboratori hanno avuto come contenuto le canzoni di Fabrizio De André, sempre particolarmente attento alla cultura popolare, da cui ha spesso tratto ispirazione.

Quotidiano di Bari. 12 luglio 2018.


Quotidiano di Bari. 14 giugno 2018.

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La Gazzetta del Mezzogiorno. 9 gennaio 2016

Il progetto “Estate ragazzi” è stato realizzato in rete con il patrocinio del Comune di Bari – Assessorato ai Diritti civili e sociali, ai sensi della legge 285/97. Nel 1997 ha avuto forma itinerante ed estemporanea, con tappe nelle nove circoscrizioni del territorio cittadino dal 14 luglio al 21 settembre. Abbiamo allestito lo spazio per i laboratori nell’area antistante il nostro gazebo nella piazza di turno, dalle 15 alle 21 per tre giorni consecutivi.

Nel corso di ogni singola giornata si susseguivano le proposte delle singole associazioni coinvolte: attività ludico-artistiche (Cooperativa Sociale “Progetto città”), laboratori di musica popolare (Associazione “Areantica”), biblioteca dei ragazzi (Associazione “Bottega di Mago Girò”), spettacoli di burattini (Associazione “Casa di Pulcinella”) e in chiusura di serata spettacoli cinematografici (Cooperativa sociale “Fantarca” e Cooperativa sociale “Get”).

Nell’state del 1998 le attività sono state svolte presso la spiaggia comunale “Pane e Pomodoro” (27 luglio-7 agosto) e presso l’Arena Stadio della Vittoria (24 agosto-4 settembre): in questa occasione è nata la mascotte Gatto Mammone, il testone in cartapesta che accompagnerà i bambini nei laboratori di “Areantica”.

Nella successiva edizione del 1999 (22 luglio-1agosto), presso l’Arena dello Stadio della Vittoria”, Gatto Mammone è stato accompagnato dal Diavolo e da Feluccio.

La Gazzetta del Mezzogiorno. 1 settembre 1998.

Il progetto “Estate ragazzi”, sempre con il patrocinio del Comune di Bari – Assessorato ai Diritti civili e sociali, è successivamente diventato “La città dei ragazzi” dall’anno 2000 al 2006 in forma residenziale, di durata annuale, in particolare a favore delle scolaresche; presso alcuni locali dello Stadio della Vittoria è stato allestito il “Museo del Gioco e del Giocattolo” e la “Biblioteca dei Ragazzi” e si sono svolte le attività dell’“Atelier delle arti”, all’interno delle quali “Areantica” ha curato laboratori di musica e danza popolare e corsi di tamburello e tammorra. Nell’ambito di questa attività, “Areantica” ha realizzato il Progetto “Girotondo”, una serie di Quaderni didattico-divulgativi distribuiti gratuitamente ai convenuti: Girotondo di canti (dispensa ad uso didattico sulla musica popolare, con criteri di catalogazione per generi, forme e contenuti e relative partiture musicali esemplificative), Girotondo di suoni (catalogo degli strumenti musicali popolari di Puglia e Basilicata), Girotondo di fiabe (libera rielaborazione di un’antica leggenda popolare barese con allegato CD del Gruppo musicale “Areantica”), Girotondo di giochi (raccolta di filastrocche popolari baresi).

La Repubblica. 29 dicembre 2001.

In versione ugualmente estemporanea si è svolta l’attività di animazione effettuata in forma di volontariato svolta nei mesi di maggio e giugno 1999 e aprile e maggio 2002, presso il Campo profughi di Bari-Palese, rispettivamente a favore dei bambini kosovari e curdi, fuggiti con le loro famiglie dalle guerre in corso nei loro Paesi e momentaneamente ospiti in quella struttura. I laboratori allestiti hanno dato prova di come il linguaggio universale della musica e del disegno sia uno strumento di integrazione e di scambio tra culture e tradizioni di popoli solo apparentemente lontani e diversi.

Bari-Palese. Campo profughi. Maggio 2002.


Quotidiano di Bari. 6 gugno 2002.

Il 24 ottobre 1999 l’Associazione Culturale “Granteatrino Casa di Pulcinella” ha conferito ad “Areantica” il premio “Pulcinella d’Oro” (X edizione), per la sezione “Arte e tecnica nello spettacolo popolare”, in virtù delle attività sociali realizzate a favore dei bambini,

“Areantica” ha organizzato interventi di animazione musicali, teatrali e di danza legati ai cicli della vita umana e della natura, quali sagre, manifestazioni spontanee o patrocinate di vita collettiva, spesso annunciati dai banditori in costume tradizionale.

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Nino Blassi, Carmine damiani. Bitonto 1993.

L’ultimo giorno di Carnevale, in diverse occasioni, per brevi percorsi lungo le vie cittadine, abbiamo coinvolto i bambini nella celebrazione di un funerale metaforico, quello per la morte di Rocco, figura tipica della tradizione popolare barese.

12 febbraio 1991. Bari. Alcuni alunni delle attività integrative pomeridiane nel cortile esterno Scuola Media Statale “E, Duse”.

Nella settimana successiva al Martedì Grasso abbiamo organizzato feste per “rispolverare la tradizionale Gara della Pentolaccia.

Nel periodo natalizio è possibile incontrare gli zampognari di “Areantica” per le strade o sui sagrati delle chiese ad accogliere i fedeli che alle prime ore del mattino partecipano alla novena natalizia, o in compagnia di Babbo Natale a consegnare giocattoli ai bambini bisognosi a seguito di progetti di solidarietà,

Da sinistr: Nino Blasi, Carmine Damiani. Bari 1999.

La Gazzetta del Mezzogiorno. 16 dicembre 2017.

“Areantica” ha bandito e curato la realizzazione di quattro edizioni del Concorso letterario Mo’ vène Natale…, suddiviso in tre sezioni (poesia, racconto e ricerca).

La prima, nel 1991, è stata riservata agli alunni della scuola Media “E. Duse” di Bari e alle classi quinte della Scuola Elementare Statale “San Girolamo” di Bari, con premiazione ed esecuzione di canti natalizi da parte degli alunni di un gruppo interclasse (21 dicembre 1991).

La Gazzetta del Mezzogiorno. 21 dicembre 2001.

Abbiamo realizzato le successive edizioni in rete con diverse istituzioni e/o associazioni, privilegiando l’occasione per consentire un “incontro tra generazioni”.

La seconda edizione, nel 1994, è stata riservata ai ragazzi e agli anziani che frequentano il Centro Sociale Educativo Carrassi-San Pasquale di Bari, con premiazione e rappresentazione dello spettacolo La pastorale barese, realizzato dai ragazzi del laboratorio di musica popolare (17 dicembre 1994), con il patrocinio della VI Circoscrizione Carrassi-San Pasquale.

La terza edizione, nel 1995, è stata indirizzata a tutti gli alunni della Scuola Elementare “Re David” di Bari, con premiazione finale il 20 dicembre 1995. Allo stessa edizione bandita dal Comune di Valenzano sono stati invitati a partecipare gli alunni di tutte le scuole elementari e medie inferiori cittadine, con premiazione finale il 21 dicembre 1995 nel corso della manifestazione “Il sindaco ideale difensore dell’infanzia”, in collaborazione con il Comitato regionale dell’Unicef.

La quarta edizione ha avuto come destinatari gli alunni dell’Istituto Professionale “De Lilla” di Bari e gli ospiti della Casa di riposo “Don Guanella” di Bari, per un incontro tra generazioni con premiazione e spettacolo finale il 13 dicembre 2002.

Nel 1993, Anno Europeo dell’Anziano, con il patrocinio dell’Assessorato alla Solidarietà Sociale del Comune di Bari, “Areantica” ha promosso diverse attività, fra cui una gara di solidarietà tra le Scuole Medie Statali “E. Duse” di Bari e “N. Ingannamorte” di Gravina in Puglia, per la raccolta di giocattoli consegnati ai bambini degenti dell’Ospedale pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari (19 dicembre 1993) da Babbo Natale e dagli zampognari. Sempre in occasione di questo Natale alcuni alunni della “E. Duse” hanno adottato gli anziani ospiti della limitrofa Casa di riposo “Vittorio Emanuele II”. Dialogando con loro hanno desunto preziose memorie che sono state raccolte e presentate al Concorso letterario di ricerca T’arrecurde Bari, alle cui manifestazioni finali (21 e 22 dicembre 1993) hanno partecipato insieme tutti gli attuatori del Progetto, con l’esecuzione di canti popolari da parte di alcuni alunni e l’esibizione eccezionale dei cantori popolari Michele Ferrovecchio e Pasquale Murgolo di Bitonto, nella seconda giornata.

Rassegna delle Tradizioni Popolari, anno VII. N.9, Gennaio febbraio marzo 1994..

“Areantica” ha rappresentato per i bambini lo spettacolo di burattini La magia di Hans, fiaba interattiva che percorre in forma teatrale le funzioni narrative individuate da Vladimir Propp nella sua Morfologia della fiaba: il conduttore, tra il pubblico, invita i presenti a dialogare con i burattini nella baracca al fine di innescare la magia che possa salvare la protagonista dalle sue disavventure.

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Nella stagione invernale degli anni 1999 e 2000, presso la sede sociale a Bari, in via Enrico Toti 12, in collaborazione con il Gruppo teatrale “Il Vello d’Oro” diretto da Luigi Angiuli, è stato allestito un teatrino “tascabile” della capienza di 32 posti a sedere riservato ai soci. Ogni sabato, a settimane alterne, si sono avvicendate Le Quindicine, che hanno ospitato artisti locali, non solo emergenti, per poi dare seguito a un appuntamento culinario, costituito da sfiziosi e semplici assaggini accompagnati da mirre tèste. Una volta costretti, per motivi economici, a lasciare l’ampia sede sociale che ci ha consentito di realizzare il ciclo delle Quindicine, i cenacoli artistici continuano a rinnovarsi presso la cantinola della mia villetta, con numero inferiore di partecipanti, secondo la tradizionale formula della uascèzze.

Nel 1993 “Areantica” ha curato l’allestimento di uno stand per Expolevante alla Fiera di Bari, con una mostra esemplificativa degli strumenti di Puglia e Basilicata e la divulgazione dei documenti di ricerca e dell’attività dell’Associazione, unitamente a quelli del “Centro Studi delle Tradizioni Popolari di Puglia, Basilicata e Calabria” e del “Circolo della zampogna” di Scapoli.

Nel corso delle giornate sono stati organizzati incontri-dibattito con la partecipazione di studiosi, ricercatori e amatori, nonché attività di animazione che hanno ospitato gruppi di musica popolare che si sono esibiti in forma itinerante per i viali attigui al quartiere fieristico: ”Gruppo di danza e canto popolare della Terra d’Otranto” e il gruppo di canto e ballo popolare bitontino “Re Pambanelle”.

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Expolevante 1993. Esibizione spontanea musicisti. Da sinistra: Umberto De Palma, Gigi Celestino, Nico Berardi, Monica Giametta.

Expolevante 1993. Da sinistra: Monica Giametta, Piergiorgio Di Lecce, Francesco Attolini, Gigi Celestino.

Nel 1994 le attività sono state ospitate nello stand della Regione Puglia, con le esibizioni, il 26 marzo, del già citato gruppo “Re Pambanelle”, del gruppo di ballo popolare “Città di Ostuni. Li barcaruli” e del gruppo internazionale gravinese “La zite”. Nel 1995, presso lo stand dell’Ente Provinciale per il Turismo, si sono esibiti il gruppo di musica popolare “Areantica” (26 marzo 1995), il gruppo bitontino “Re Pambanelle” (1 aprile 1995) e quello dei bambini frequentanti il laboratorio di canti popolari drammatizzati presso il Centro Sociale Educativo della VI Circoscrizione Carrassi-San Pasquale di Bari (2 aprile 1995).

Nel 1996, nuovamente presso lo stand della Regione Puglia, le vie limitrofe allo stand sono state animate dall’esibizione del gruppo “Areantica” e del gruppo folkloristico “Città di Ostuni. La stella (24 marzo 1996)”, mentre il gruppo “Re Pambanelle” e il gruppo folkloristico “Città di Casamassima. La troccola” si sono esibiti il 31 marzo.

Bari Expolevante. Gruppo Folkloristico ” Citta di Ostuni. La Stella” 24 marzo 1996

Mostra di strumenti musicali popolari di Puglia e Basilicata

La certosina attività alla ricerca di artigiani che ancora sopravvivono all’industria della musica ha consentito l’allestimento di una mostra di strumenti musicali popolari, con diverse varianti provenienti da altre regioni d’Italia o da altri Paesi, seguendo la canonica distinzione in cordofoni (la giga, la ribeca, la viella, la lira, la ghironda, la chitarra battente, la chitarra terzina), aerofoni (il flauto di zucca, il flauto di canna, il flauto di legno, la zampogna, la ciaramella, l’organetto, il corno grecanico, il fischietto, la tromba di San Giovanni, la tromba del banditore, gli aerofoni-poveri e gli aerofoni-giocattolo), membranofoni (la tammorra a sonagli, la tammorra muta, il tamburello basco, il tamburo di latta, l’azzebbane, il cupa-cupa, la caccavella, il putipù) e idiofoni (le castagnette, il triccheballacche, la troccola, la raganella, il violino dei poveri, lo scetavajasse, il tamburo a risacca, gli idiofoni poveri e gli idiofoni giocattolo). Nel periodo di apertura della mostra un esperto dell’Associazione espone le caratteristiche organologiche degli strumenti, facendone ascoltare le peculiarità timbriche.

Università degli Studi di Bari. Dipartimento Studi Classici e Cristiani. Auditorium “Quaquarelli”. I Convegno Regionale “La memoria che vive”. 13 dicembre 1999.

Puglia. 4 dicembre 2001.

Presso la propria sede sociale “Areantica” ha organizzato corsi di tamburello tradizionale, tammorra e danze popolari pugliesi (pizzica, tarantella e tammurriata).

Dalla divulgazione allo spettacolo

“Areantica” presenta spettacoli didattici per scuole di ogni ordine e grado e concerti di musiche, canti e danze popolari per utenza eterogenea, nella cui realizzazione si alternano diversi musicisti.

I formazione: Francesco Attolini, Alessandro Blasi, Nino Blasi, Gigi Celestino, Carmine Damiani, Gianni Errico, Monica Giametta, Rosanna Santamaria (dal 1992 al 1993).

Da sinistra: Gianni Errico, Gigi Celestino, Monica Giametta, Francesco Attolini, Rosanna Santamaria, Sandro Blasi, Carmine Damiani, Nino Blasi.

II formazione: Nico Berardi, Alessandro Blasi, Nino Blasi, Carmine Damiani, Umberto De Palma, Giuseppe De Trizio, Nico Genchi (1994).

Scapoli (IS) 1994. Da sinistra Nino Blasi, Carmine Damiani, Nico Genchi.

Bari. Sala “Gran Caffé Riviera”. Convegno “Cocktail di Versi”. 6 marzo 1994. Da sinistra: Nino blasi, Francesco Attolini, Giuseppe De Trizio, Sandro Blasi, Carmine Damiani, Anna Santoliquido, Umberto De Palma.

III formazione: Alessandro Blasi, Nino Blasi, Nicola Carofiglio, Carmine Damiani, Piergiorgio Favia, Rosanna Santoro, Silvio Viggiani (1995, 1996).

Bari. Chiesa dei Carmelitani.30 dicembre 1994. Da sinistra: Nino Blasi, Silvio Viggiani, Nicola Carofiglio, Carmine Damiani, Rosanna Santoro, Sandro Blasi, Piergiorgio Favia.

IV formazione: Alessandro Blasi, Nino Blasi, Massimo Corallo, Carmine Damiani, Piergiorgio Favia, Cristina Palmiotta, Stefano Radicchio (1996, 1997).

Martina Franca (TA) 1996. Da sinistra: Cristina Palmiotta, Piergiorgio Favia, Nino Blasi, Massimo Corallo, Carmine Damiani, Stefano Radicchio, Sandro Blasi.

V formazione: Alessandro Blasi, Nino Blasi, Nicola Carofiglio, Massimo Corallo, Carmine Damiani, Piergiorgio Favia, Antonella Genga, Fabio Losito, Mino Mincuzzi (1997-1999).

VI formazione: Alessandro Blasi, Nino Blasi, Lorenzo Dragonieri, Michele Dragonieri, Mimma Mariani (2000).

VII formazione: Alessandro Blasi, Nino Blasi, Lorenzo Dragonieri, Michele Dragonieri, Elisabetta Puliero, Stefano Petrucci (2001, 2002).


VIII formazione: Alessandro Blasi, Nino Blasi, Lorenzo Dragonieri, Michele Dragonieri, Angela Fiore, Elaisa Sardella, Stefano Petrucci, Nico Tedeschi (2002).

IX formazione: Alessandro Blasi, Nino Blasi, Lorenzo Dragonieri, Michele Dragonieri, Rezi Gjeci, Elisabetta Puliero (2003-2016).

Bari. Sala Murat. 7 dicembre 2009. Da sinistra: Nino Blasi, Elisabetta Puliero, Michele dragonieri, Rezi Gjeci, Lorenzo Dragonieri, Sandro Blasi..

X formazione: Alessandro Blasi, Nino Blasi, Lorenzo Dragonieri, Michele Dragonieri, Giovanni Amati (dal 2017). Quest’ultima formazione, con la partecipazione straordinaria di altri artisti, ha allargato la produzione degli spettacoli con l’introduzione di nuovi contenuti e atmosfere musicali, attinenti alla musica popolare: le canzoni di Fabrizio De André, il cantautorato popolare pugliese, le canzoni dell’impegno degli anni ’70 , il panorama musicale popolare internazionale.

Il socio fondatore Carmine Damiani ha successivamente formato due nuovi gruppi di musica popolare (“Musici e cantori” dal 2001 al 2005 e “L’altro canto” dal 2006), basati prevalentemente sulla esecuzione di brani di sua composizione, di cui Areantica ha curato la promozione del primo in diverse circostanze.

Gli spettacoli

Cimbali d’amore

Musiche e danze dal Meridione d’Italia

Cimbali d’amore è un viaggio virtuale tra i canti popolari del Meridione d’Italia, attraverso le diverse tipologie che li contraddistinguono. Prescelti per generi, forme, contenuti e di variegata provenienza geografica, in particolare, sono oggetto di esecuzione melodie popolari antiche, legate al ciclo della vita umana e della natura, nelle sue forme rituali ed espressioni artistiche (villanelle, pizziche, tarantelle, tammurriate, ecc.): affascinanti rievocazioni per le nuove generazioni.

Nelle esecuzioni sono utilizzati strumenti musicali appartenenti alla tradizione popolare anche di fattura artigianale, di cui si espongono le peculiarità organologiche.

Il viaggio viene condotto da un “popolano saggio”, che presenta i brani, intervallandoli con fantasiosi aneddoti, proverbi e modi di dire.

Una coppia di danzatori coinvolge il pubblico in un ballo di gruppo, allargando il proscenio a spazio aperto.

La santa notte d’Oriente

Concerto di Natale

Lo spettacolo è una suggestiva comunicazione di voci e suoni della tradizione natalizia del Mezzogiorno d’Italia, che conduce gli spettatori alla riscoperta dei suoni e delle atmosfere magiche del Natale, a cura di sette musicisti con l’utilizzo di diversi strumenti musicali tradizionali (zampogna, ciaramella, chitarra battente, fisarmonica, organetto, viella, violino, ribeca, darabuka, tammorra, tamburello tradizionale, flauti e percussioni varie).

Le melodie si inseriscono in una finzione scenica determinata dal racconto di un narratore che, portavoce della memoria storica, narra le proprie esperienze acquisite grazie alla sua devozione per i presepi, con gli zampognari che lo accompagnano.

Arrivano gli zampognari

Concerto itinerante per zampogna e ciaramella

Un suonatore di zampogna e uno di ciaramella, nei costumi tradizionali, accolgono con i loro vibranti suoni e sostano con i convenuti alla Novena di Natale in alcune chiese della città – particolarmente in quelle che celebrano la liturgia nella magica atmosfera evocativa dell’alba – per le vie cittadine, tra i personaggi del presepe vivente, in concomitanza con particolari eventi di vita liturgica e non.

Gatto Mammone ci racconta… La cape du Turchie

Spettacolo per bambini

Fiaba musicale liberamente tratta da un’antica leggenda barese all’interno della quale sono stati inseriti canti popolari del patrimonio pugliese. La narrazione viene condotta da un attore che indossa il testone di Gatto Mammone e da una danzatrice i quali, con particolari tecniche di animazione, spingono il pubblico a interagire con l’evoluzione del racconto: la scena diventa spazio aperto che consente ai bambini di ballare pizziche e tarantelle durante l’ascolto dei canti. La fiaba propone le funzioni narrative evidenziate dagli studi di Propp e ripercorre le tappe evolutive della crescita infantile della protagonista Cicerenelle, attraverso il superamento delle “separazioni” e delle difficoltà grazie all’ausilio del “magico”, il fidato amico Gatto Mammone.

E nemmeno un rimpianto…


Lo spettacolo è un’antologia dell’opera musicale del cantautore Fabrizio De André, particolarmente attento alla musica popolare non solo regionale, ma italiana e internazionale, di cui ha lasciato una singolare interpretazione. In scena, musicisti e cantanti sono accompagnati da un attore che introduce i singoli brani, tesi a evidenziare il messaggio evangelico che essi sottendono, per un fraterno abbraccio multietnico contro ogni forma di emarginazione sociale.

La buona novella

Libera rielaborazione teatralizzata dell’opera musicale del cantautore Fabrizio De André.

Eppure il vento… soffia ancora

teano

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Un viaggio nei ricordi attraverso le canzoni che sono state la colonna sonora degli anni dall’unità d’Italia ai giorni nostri. Dunque, un viaggio nella memoria!

Da Ho visto un re a Fiume Sand Creek, dal Canto dei Sanfedisti a Brigante se more, dunque da Dario Fo ed Enzo Jannacci a Fabrizio De André, passando per Pierangelo Bertoli, la Nuova Compagnia di Canto Popolare e Musica Nova.

Lo spettacolo Eppure il vento… soffia ancora è una proposta di pezzi musicali a contenuto storico, intervallati da pièces teatrali. In scena i musicisti sono accompagnati da un attore che introduce i momenti storici descritti nelle canzoni volti ad evidenziare il messaggio in difesa dei deboli e degli emarginati. Lo spettacolo risulta congeniale a tutte le fasce d’età in virtù della sua peculiare strutturazione, che consente di sottolineare l’impatto e il fascino della musica eseguita.

Sei musicisti e una voce recitante percorrono in lungo e in largo i sentieri della memoria attraverso le sensazioni vibranti della musica.

Canciones de los pueblos

Lo spettacolo Canciones de los pueblos è una proposta di brani del folklore andino, intervallati da componimenti di poeti sudamericani quali Pablo Neruda, Gabriel García Márquez, Victor Jara, Rafael Alberti, Isabel Allende, Violeta Parra. In scena i musicisti sono accompagnati da un attore che introduce i momenti della storia del continente sudamericano evidenziando il messaggio in difesa dei deboli e degli emarginati. Dal Machu Picchu sino alla sconfinata pianura della pampa argentina e al Pacifico, il viaggio musicale del gruppo spazia in lungo e in largo nel folklore tipico dei Paesi andini (Cile, Perù, Argentina), fino a estendere il suo raggio su quella che oggi si chiama “World Music”, individuando radici comuni in ambiti diversi: non sono estranei brani di tradizione sudamericana riadattati anche da folk singers internazionali.

L’ensemble suona strumenti tipici e tradizionali (violino, cuatro, guitarra, charango, flauto, quena, rondador, bombo, maracas, tammorra).

Il denominatore comune è l’allegria e lo stare bene insieme, valido a tutte le latitudini e longitudini.

Ringraziamenti

Desidero esprimere la mia più sincera e profonda gratitudine non solo a tutti coloro che ho precedentemente citato nei diversi ambiti di intervento, ma anche a quanti hanno collaborato con viva partecipazione, tutti in forma di cortese ed attivo volontariato o di mero rimborso spese, fornendo positivi contributi per la crescita dell’Associazione “Areantica”, relativamente ai settori di seguito riportati, in cui ciascuno ha offerto prevalentemente la propria collaborazione.

Relatori dei convegni: Giovanni Amati, Luigi Angiuli, Franco Bevacqua, Alessandro Blasi, Gaetano Blasi, Abbes Boufrioua, Rocco Capri Chiumarulo, Vito Carrassi, Luigi Chiriatti, Nicola Cicerale, Comune di Chieuti, Roberto Dammicco, Stanislao De Felice, Fedele De Palma, Mario De Pasquale, Vera Di Natale, Lorenzo Dragonieri, Michele Dragonieri, Daniele Durante, Roberta Ferrara, Fabio Fortunato, Giuseppe Michele Gala, Marie Thérèse Jacquet, Aldo Luisi, Luigi Mangano, Mariapina Mascolo, Lorenzo Mattei, Antonio Mauriello, Pierfranco Moliterni, Massimiliano Morabito, Maria Moramarco, Maria Carolina Nardella, Otello Profazio, Elisabetta Puliero, Rezi Gjeci, Giovanni Rinaldi, Loredana Savino, Mimmo Semisa, Vito Signorile, Antonio Terlizzi, Manlio Triggiani, Cosimo Ventrella, Salvatore Villani, Tonino Zurlo.

Musica: Abbes Boufrioua, Francesco Brandonisio, Roberto Dammicco, Giuseppe De Trizio, Giorgio Di Lecce, Silvia Dragonieri, Antonella Fonderico, Maurizio Fonderico, Gianni Gelao, Gianni Grazioso, Francesco Laforgia, Gianni Laporta, Marco Mininni, Michele Napolitano, Antonella Reina, Stefania Perrone, Gaetano Romanelli, Clara Romano, Marianna Ruggieri, Pippi Scotti, Raffaella Signorino.

Teatro: Cristina Angiuli, Luigi Angiuli, Monica Angiuli, Lino De Venuto, Vito La Torre, Vito Sciacovelli.

Danza: Silvana Barbieri, Paride Catacchio, Maria Maiellaro, Anna Vitale, Anna Vox.

Laboratori: Marianna Campanile, Rosanna Favia, Lucia Polito, Antonio Terlizzi, Sergio Visco, Massimo Zenca.

Animazione: Rossella Andreassi, Carolina Blasi, Dagmara Blasi, Gianni Grazioso, Pasqualina Maffei, Tiziana Muscedra, Lucia Pedditzi, Giovanna Russo, Renato Scarpati.

Registrazioni audio: Ottavio Fabbris.

Editoria e pubblicizzazione: Wip Edizioni di Stefano Ruocco.

Realizzazione sito: Cosimo Ventrella.

Promozione: Lucia Albanese, Giovanni Angiuli.

Allestimento spazi scenici: Vito Cascarano

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